Alaska

 

 

 

Il viaggio in Alaska ha richiesto una lunga organizzazione. Insieme ai miei amici, Demetrio e Dorian, ci siamo suddivisi i compiti per la ricerca sugli itinerari e le prenotazioni.

Dall’Europa parte un volo diretto da Francoforte gestito dalla Condor Air. L’itinerario prevede il passaggio dall’Islanda, la Groenlandia, il Canada e infine, dopo circa nove ore di volo, finalmente l’Alaska. A causa del fuso orario di fatto si parte la mattina e si arriva la mattina dello stesso giorno (!).

11-12 agosto 2010 - Verso Seward

Ci rechiamo subito alla Clippership Motorhome (da sconsigliare: molto sgarbati), dove noleggiamo un camper per andare a Seward. Dopo poco chilometri da Anchorage, a Potter Marsh, vediamo già una famiglia di alci. Arriviamo nel pomeriggio in quella che è una piccola cittadina animata soprattutto grazie alla pesca, sia professionale che sportiva. Le acque antistanti Seward, soprattutto nella Resurrection Bay, sono ricchissime di vita.

 

 

 

 

Una famiglia di alci a Potter Marsh
Un gruppo di oche del Canada a Potter Marsh
 

 

 

Il pomeriggio, arrivati a Seward, percorriamo il sentiero che porta all'Harding Icefield

 

 

Harding icefield
 

 

 

Di buon ora compriamo i biglietti per la gita in battello. Le aspettative non vengono tradite. Vediamo le onnipresenti lontre marine, i leoni marini, una famiglia di orche. L’incontro più emozionante è quello con la megattera, impegnata nell’attività di alimentazione a pochi metri dalla barca.

 

 

Foche
Leoni marini
 
Aquila sorvola la nostra barca
Pulcinella di mare
 

 

Megattera a Resurrection Bay
Megattera durante la fase dell'alimentazione
 
Immense distese di ghiacciai lungo il percorso
Nortwestern Glacier
 
Sfilettatura dei salmoni al Porto di Seward
Salmoni sfilettati

 

 

 

 

 

 

 

Ritorniamo ad Anchorage per prendere il volo per l’isola di Kodiak. L’isola è famosa per ospitare la sottospecie di grizzly più grande al mondo: l’orso kodiak appunto.
Nell’isola è presente un’architettura particolare che testimonia il suo passato sotto la dominazione russa. Nel porto sono presenti oltre alle aquile, anche qualche leone marino che risale i suoi canali e, cosa per me incredibile, le lontre di fiume che prendono il sole in poppa a qualche barca!
Noleggiamo un auto per fare un giro dell’isola. L’atmosfera ha un chè di surreale che non riuscirei a descrivere. Certo che doversi fermare per far passare un grizzly che doveva attraversare la strada, non ha concorso molto a far scomparire questa sensazione!

 

 

 

 

Aquile lungo la strada a Kodiak
Beluga spiaggiato
 

 

 

 

15 - 17 agosto 2010 - Geographic Harbor

Partiamo la mattina con l’idrovolante verso la barca ancorata a Geographic Harbor. La partenza tuttavia è stata tutt’altro che scontata. Siamo andati infatti all’idroscalo di buon ora. Tuttavia l’effettivo decollo dipende dalle condizioni atmosferiche che in Alaska sono tutt’altro che prevedibili. Dopo qualche ora di attesa partiamo.
La trasvolata nel canale prospiciente Kodiak è bellissima per i paesaggi incontrati. Il mare sotto di noi viene “rigato” da balene in migrazione, riconoscibili anche da lontano per gli immancabili sbuffi.

 

 

 

In attesa dell'idrovolante
Stiamo per salire...
 

 

 

 

Atterriamo in una baia meravigliosa, Geographic Harbor, dove ci attende la barca delle nostre guide. I giorni che seguiranno saranno indimenticabili per tutti noi!

 

 

 

 

Volo Kodiak - Geographic Harbor

Alcune baie del Katmai popolatissime dagli orsi durante la risalita dei salmoni

(foto cliccabile)

 

 

 

 

 

Alla foce di uno dei fiumi che sfocia a Geographic Harbor, si svolge quello che credo essere una delle esperienze naturalistiche più uniche che si possa fare al mondo. Ci si trova a tu per tu con una incredibile quantità d’orsi. Ci sono stati alcuni momenti in cui, in uno spazio estremamente ristretto, potevamo contare più di 20 orsi.
Il tutto senza alcun diaframma artificiale, ma con un contatto assolutamente diretto (anche troppo!).

 

 

 


 

 

 

Agosto è il momento in cui a Geographic Harbor si verifica la risalita dei Salmoni Rosa. Nei momenti in cui i pesci sono più numerosi, l’attività degli orsi è frenetica. Ho visto alcuni esemplari che con un pesce già in bocca, si lanciavano alla cattura degli altri.

18 -20 agosto - Kinak Bay e Missak bay

Dopo Geographic Harbor ci spostiamo in un’altra baia, Kinak bay, dove tuttavia gli orsi presenti sono molto pochi.
Ci spostiamo allora a Missak Bay. La nostra guida sostiene che qua gli orsi non sono abituati alla presenza dell’uomo e che pertanto occorre prestare maggiore attenzione. Non avremmo fatto fatica a crederlo di li a poco, quando un giovane orso si è diretto decisamente verso di noi: non so se fosse per qualche intento aggressivo o per semplice curiosità. Tuttavia la nostra guida si è alzata e parlando con voce alta e decisa, lo ha “convinto” che era meglio cambiare aria. Le guide non portano con se delle armi, ma solo spray al pepe, da attivare in caso di estremo pericolo per spaventare l’orso.

A Missak Bay gli orsi sono molto meno rispetto a Geographic Harbor, ma è un luogo veramente speciale. Sulla spiaggia le orme di un lupo si incrociano con quelle di un grizzly!

 

 

 

 


Orme di lupo e di orso che si incrociano a Missak bay
Sbarco a Missak bay
 

 

 

 

 

Indimenticabili i colori e l’atmosfera notturni che si respiravano dalla barca. La consapevolezza di essere distanti centinaia di chilometri da un qualunque centro abitata da un impatto psicologico difficile da descrivere.
In barca abbiamo mangiato a base di pesce: ancora ricordo i tranci di salmone alla griglia o le zuppe di  halibut!

 

 

 


 

 

 

Ricordo anche il trasferimento da Geographic Harbor a Missak bay, con un mare abbastanza “animato”. Un mal di mare memorabile né è stata l’inevitabile conclusione.
Dopo cinque giorni passati in barca, facciamo ritorno a Kodiak. 

21 agosto 2010

Ritorniamo ad Anchorage dove riprendiamo il camper per recarci a Valdez. I paesaggi attraversati sono bellissimi e arriviamo a Valdez a tarda notte dopo aver attraversato il Thompson Pass .

Compriamo il biglietto per una gita in battello nel Prince Sound William. C’è la possibilità di scegliere fra itinerari di diversa lunghezza. Vediamo da vicino una colonia composta da numerosi esemplari di leoni marini. Arrivati al Columbia Glacier in lontananza vediamo anche delle foche.
Il giorno dopo ci rechiamo ad Allison Point, a pochi chilometri da Valdez. Il posto è molto frequentato da orsi neri e aquile che banchettano con l’incredibile numero di salmoni che risalgono i fiumi che sfociano in quella zona. Vediamo anche delle lontre di fiume.

 

 

 

 

Salmoni morti a Allison Point
Orso nero che si appresta a catturare un salmone rosa
 
Lontre marine al Prince Sound William
Lontra di fiume a Allison Point
 

 

Leoni marini al Prince sound William
Risalita dei salmoni
 

 

 

 

 

24 agosto 2010

Oggi partiamo per raggiungere il Denali National Park.

Facciamo sosta a Fairbanks dove decidiamo di dormire nel parcheggio antistante il Creamer Fields. Si tratta di una fattoria dove nel periodo giusto si raduna un’enorme quantità di Gru e di Oche del Canada.

 

 

 

 

Gru e oche del Canada al Creamers Field
Il nostro camper
 

 

 

 

 

26 agosto 2011 - Denali National Park

Arriviamo al Denali.
Avevamo organizzato i tempi in  maniera tale da essere qua alla fine di agosto, quando comincia l’autunno alaskano e la tundra di tinge di tutte le gradazioni del rosso.
Arrivati al parco, tuttavia, dobbiamo arrenderci all’evidenza di un autunno che ancora non è arrivato. Tuttavia in modo inaspettato e per noi incredibile dopo un paio di giorni improvvisamente tutto il parco si è colorato di rosso.
Senza ombra di dubbio è il paesaggio più bello che io abbia mai visto. Gli spazi sono immensi e il colore rosso e giallo li riempiono in ogni angolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Denali è visitabile soprattutto  attraverso gli autobus del parco che si inoltrano lungo l’unica strada (peraltro sterrata) percorribile. Lungo il suo percorso non è difficile avvistare orsi, alci, caribou, aquile reali, pernici e lupi.
Noi abbiamo anche avuto la fortuna di avvistare ghiottone e una lince (che si è “presentata” davanti al nostro camper nei pressi del campeggio del parco).
Chiaramente è possibile anche fare del trekking, ma non bisogna aspettarsi di trovare sentieri o rifugi! In ogni caso occorre sempre tenere conto della presenza degli orsi, meno “amichevoli” di quelli del katmai.

 

 

 

 

Cucciolo di orso con i "resti" di un povero escursionista...
L'autobus che porta i turisti lungo la strada sterrrata all'interno del parco
 

 

 

 

31 agosto 2001

Partenza per Anchorage

01 settembre 2011

Volo per l’Europa.