Abruzzo 2014

 

 

 

A fine settembre ho trascorso qualche giorno nel parco nazionale d'Abruzzo.

 

L'intenzione era di fotografare i cervi durante il periodo degli amori.

 

Si tratta di una fotografia estremamente problematica per l'estrema diffidenza dei cervi, comunque presenti in queste montagne in numero veramente ragguardevole. I momenti più favorevoli sono l'alba e il tramonto. Questo comporta la necessità di munirsi di lampada frontale per affrontare il percorso nel bosco nel buio cercando di arrivare sui pascoli montani, oltre il livello degli alberi, poco prima dell'alba.

Usciti dal bosco, il cammino è illuminato dalla luce della luna, dato che a quel punto è opportuno spegnere le lampade per evitare di essere visti dai cervi che pascolano sui fianchi delle montagne. L'ascesa è accompagnata dai bramiti dei maschi che cominciano già nella notte e si intensificano alle prime luci dell'alba.

I cervi possono essere fotografati fondamentalmente in due modi. Il primo modo consiste nel camminare sfruttando gli avvallamenti del terreno per celarsi alla vista dei cervi il più possibile. Una seconda possibilità consiste nell'aspettare il passaggio del cervo avendo l'accortezza di adottare un posizionamento perfettamente mimetico.